split paymentPubblicato il nuovo #Decreto Legge 24 Aprile 2017, n. 50: tutte le novità per cittadini, tecnici e imprese

Il Decreto Legge 24 Aprile 2017, n. 50, (convertito con modificazioni dalla Legge 21 Giugno 2017, n. 96) all’articolo 1, comma 1, ha sostituito il comma 1 dell’articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 Ottobre 1972, n. 633.

Sono molte le novità per imprese ed i professionisti nel provvedimento che contiene misure fiscali in materia di entrate, enti territoriali, giustizia tributaria, sviluppo economico e infrastrutture.

Il nuovo comma del decreto recita:

1. Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti della #Pubblica Amministrazione, come definita dall‘articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni e integrazioni, per le quali i cessionari o committenti non sono debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia d’imposta sul valore aggiunto, l’imposta e’ in ogni caso versata dai medesimi secondo modalita’ e termini fissati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

 

Lo "Split payment", dal 1° luglio 2017 riguarderà anche i professionisti

Dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: “1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche alle operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti:

  • Società controllate, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, nn. 1) e 2), del codice civile, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  • Società controllate, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, n. 1), del codice civile, direttamente dalle regioni, province, citta’ metropolitane, comuni, unioni di comuni;
  • Società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, n. 1), del codice civile, dalle societa’ di cui alle lettere a) e b);
  • Società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana;

Le disposizioni del presente articolo si applicano alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° luglio 2017.

il suddetto Decreto n. 50 ha abrogato il comma 2 dell’Art. 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 Ottobre 1972, n. 633, che prevedeva l’esclusione alle disposizioni del comma 1 per tutti i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito.

Quindi dal 1 Luglio 2017 tutti i soggetti che emettono fatture con assoggettamento a ritenuta sono coinvolti nel regime dello Split Payment.

 

Ma cos'è lo "Split Payment" ?

Con lo split payment la Pubblica Amminiatrazione paga le fatture al netto dell'IVA. Split in inglese vuol dire appunto spaccare/rompere/dividere e, nel gergo degli economisti aziendali, indica un'operazione di scissione. Il DDL di Stabilità per il 2015 introduce questa procedura, che prevede il pagamento dell'IVA direttamente all'Erario da parte dell'ente pubblico. Pertanto il professionista/impresa riceverà il saldo delle sole competenze e non dovrà versare l'IVA, la quale sarà versata per suo conto direttamente dalla Pubblica Amminsitrazione che per questo motivo la trattiene.

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