Dedurre costi auto al 100%

La normativa e le soluzioni per la massima deduzione

La deduzione dei costi delle autovetture è un argomento ricorrente con i clienti del nostro studio. Infatti rappresenta spesso una delle spese più importanti per l’imprenditore, il quale auspica la massima deduzione di questi costi dal reddito dell’azienda.

Ci sono molte notizie parziali, alcune inesatte quindi per fare chiarezza, come abitudine voglio spiegare, nella maniera più semplice possibile, la norma (art.164 del TUIR) e alla fine individuare un paio di soluzioni per dedurre al massimo questi costi.



La Deduzione dei Costi

L’art. 164 del Testo unico delle imposte sui redditi è composto da 3 commi principali:

a) si deducono interamente (100%) tutte le spese relative ai mezzi utilizzati esclusivamente come beni strumentali per l’azienda.

Questo articolo è interpretato dall’agenzia delle entrate in maniera molto rigida, infatti solo i mezzi necessari ed insostituibili per l’attività dell’azienda, oggetto delle prestazioni effettuate nei confronti dei clienti possono essere dedotte. Esempi tipici: società noleggio auto, tassisti.
Quindi solo se rientrate in una di queste tipologie di aziende potete detrarre il 100% riferendovi a questo comma.

b) nella misura del 20% tutti gli altri che non rientrano nella fattispecie del comma a.
Quindi quei mezzi utilizzati in modo promiscuo sia per l’attività di impresa che per motivi personali.
La percentuale è elevata al 80% per i rappresentanti di commercio.
I professionisti possono dedurre solo un veicolo, se in forma associata invece un veicolo per ogni socio (es.studio professionale associato).
Limiti sul valore dell’acquisizione
- Limiti nei valori in caso di acquisto:
     - 18000 euro per le auto
     - 4100 euro per i motoveicoli
     - 2000 euro per i ciclomotori
Limiti nei valori in caso di leasing e noleggio:
      - 3600 euro per le auto
      - 770 euro per i motocicli
      - 420 euro per i ciclomotori

Non si capisce perché il legislatore si sia accanito contro i contribuenti con una certa antipatia di fondo per le spese dell’auto, infatti se ammettiamo che l’utilizzo sia promiscuo non si capisce la scelta di una percentuale di deduzione così ridotta. Ad appesantire la situazione c’è anche la beffa dei limiti massimi di spesa sul quale calcolare la percentuale di deduzione. Infatti tutto quello che eccede i 18000 euro non è deducibile.
In pratica nella maggioranza dei casi i contribuenti potranno dedurre solo il 20% di 18000 anche se hanno acquistato un’auto ad un prezzo maggiore. Considerando poi l’ammortamento dei costi di questo tipo di acquisti andremo a scaricare il 25% annuo del 20% di 18000€… veramente una miseria.
In questo periodo molti di voi avranno scelto il noleggio lungo termine, in questo caso il limite annuo è di 3600 €. Quindi 300 € al mese deducibile al 20%, tutto quello che eccede i 300 euro sarà un costo indeducibile.
Per gli agenti di commercio fortunatamente questi limiti sono leggermente più ampi 25000€ per l’acquisto e 5100€ per il noleggio.

b-bis) nella misura del 70% per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta.

Questo articolo è interessante, perché laddove uno dei soci per esempio è anche dipendente della società, si potrà acquistare un veicolo e darlo in uso al dipendente, il quale potrà utilizzarlo sia per l’attività lavorativa che per uso personale. La società potrà dedurre il 70% dei costi.Attenzione questa norma non è valida per gli amministratori.
Questo benefit riconosciuto al dipendente verrà però tassato in busta paga come “Fringe Benefit” (Bene accessorio/compensi in natura).

Se si possiede un autocarro invece la deduzione è del 100%. Bisogna fare attenzione alla definizione di autocarro. Per essere definito tale infatti oltre ad avere una specifica immatricolazione N1 deve avere il rapporto tra Kwh e portata inferiore a 180.
Questa norma è da utilizzare però con cautela. Molti SUV sono immatricolati come autocarro ed hanno le caratteristiche per rientrare nella deduzione del 100% ma deve essere sempre sostenuto e dimostrato l’utilizzo per il trasporto merci strumentale all’attività. Un avvocato che acquista un SUV e scarica interamente i costi… come dimostra di aver necessità di un autocarro? Per quanto possano essere pesanti i faldoni di alcune pratiche… è difficilmente dimostrabile.

La detrazione dell’IVA

Esaurito l’argomento della deduzione dei costi vediamo invece la detrazione dell’IVA.
Le condizioni sono molto più semplici in questo caso, perchè esistono solo due fattispecie:
E’ possibile infatti detrarre il 40% dell’iva per tutte le aziende, fatta eccezione per gli agenti ed i rappresentanti che possono detrarre il 100% (lapalissiano che anche le aziende nella fattispecie del comma a potranno detrarre interamente l’iva come fanno per i costi).

soluzioniLe soluzioni!

Professionisti e ditte individuali

Per quanto riguarda i professionisti e le ditte individuali, c’è poco da fare purtroppo, si è condannati a dedurre il 20% dei costi ed a detrarre il 40% dell’IVA. L’unico consiglio è quello di tenere sotto controllo i limiti massimi di importo (18000 / 25000), potrebbe essere conveniente un noleggio lungo termine di 300 euro mensili + iva che potenzialmente vi permette di avere un’auto da circa 25/30 K rispetto all’acquisto diretto della stessa auto. A parità di valore dell’auto, riuscite a scaricare il 20% dell’intero canone, mentre con l’acquisto avrete almeno 10000 euro di costi indeducibili.

Società

Nel caso delle società SRL, SNC e SAS invece le cose cambiano.
Se l’azienda acquista un’auto e la da in uso all’amministratore, può dedurre solamente il 20% di costo e detrarre il 40% di iva.
Se invece l’amministratore acquista l’auto e viaggia a proprie spese per attività inerenti l’azienda, ha diritto ad un rimborso spese chilometrico esentasse, inoltre questi rimborsi sono deducibili interamente dall’azienda.
ATTENZIONE: questo metodo funziona solamente se è sostenibile dalla documentazione e dall’effettivo utilizzo del veicolo per motivi aziendali.
Sconsigliamo sempre ai nostri clienti di fare i furbi, poiché alla fine tutti i nodi vengono al pettine.
I rimborsi chilometrici devono essere rendicontati puntualmente ed analiticamente, meglio se supportati da fatture telepass, ricevute ristorante, ecc. Infatti gli spostamenti dell’amministratore vengono rendicontati mensilmente calcolando i km percorsi e rispetto ad un coefficiente ACI di riferimento per l’individuazione del rimborso spettante.
Questo rimborso verrà inserito in busta paga insieme al compenso dell’amministratore.
La condizione essenziale per poter sostenere questo metodo è quella di erogare un compenso all’amministratore, sia esso di SRL, SNC o SAS. Infatti solo in questo modo potremmo inserire in busta paga anche i rimborsi.

Ulteriore soluzione

Un’alternativa per chi possiede già un’autovettura, magari è un professionista o ditta individuale, e ha un desiderio incontrollabile di dedurre il 100% dei costi della sua auto, è rappresentato dalla possibilità di trasformare la categoria dell’auto da M1 a N1, farlo diventare fondamentalmente un “autocarro” sulla carta installando una serie di dispositivi per trasformarlo in un ufficio su 4 ruote. Ci sono delle ditte che si occupano di questo, installando degli specifici Kit. L’auto in questa maniera diventa un bene strumentale allo svolgimento dell’attività del professionista.
Da appassionato di auto non sceglierei mai questa soluzione, sono troppo geloso dell’estetica della mia macchina, anche dal punto di vista fiscale consiglio questa soluzione a chi effettivamente utilizza moltissimo l’auto per viaggi di lavoro. Altrimenti una contestazione dell’agenzia delle entrate sarebbe veramente difficile da contestare.

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